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6 settembre 2010
PENSIERI E LINEE...
La mano scorre sul foglio, digrigna le dita attorno alla
matita con rabbia, quasi a non volerla lasciare per paura di perdere sè stessa.
Questa mia mano che senza una matita si sentirebbe una mano
ordinaria, grigia, mediocre…
I nervi si tendono , i sensi diventano sottili, il silenzio
è una cosa che lentamente ti avvolge assieme alle tenebre della notte più nera.
Il lavoro notturno , sebbene sia necessario per i ritmi
frenetici con cui siamo costretti - tutti quanti - a lavorare, è una di quelle
attività che più mettono alla prova te stesso.
Uno stirare corpo e mente fino al limite consentito,
verificare quanto e fin dove possiamo, in un incessante ricerca di una forza e
un esperienza che non bastano mai.
Alla fine se ne esce sempre con un immancabile spossatezza e
un senso di pienezza che non ha eguali…davvero non capisco quelli che tutti i
giorni desiderano non fare per niente per essere niente.
Farsi questo è come togliere il filo ad una spada…
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