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PENSIERI E LINEE...

La mano scorre sul foglio, digrigna le dita attorno alla matita con rabbia, quasi a non volerla lasciare per paura di perdere sè stessa.

Questa mia mano che senza una matita si sentirebbe una mano ordinaria, grigia, mediocre…

I nervi si tendono , i sensi diventano sottili, il silenzio è una cosa che lentamente ti avvolge assieme alle tenebre della notte più nera.

Il lavoro notturno , sebbene sia necessario per i ritmi frenetici con cui siamo costretti - tutti quanti - a lavorare, è una di quelle attività che più mettono alla prova te stesso.

Uno stirare corpo e mente fino al limite consentito, verificare quanto e fin dove possiamo, in un incessante ricerca di una forza e un esperienza che non bastano mai.

Alla fine se ne esce sempre con un immancabile spossatezza e un senso di pienezza che non ha eguali…davvero non capisco quelli che tutti i giorni desiderano non fare per niente per essere niente.

Farsi questo è come togliere il filo ad una spada…

Pubblicato il 6/9/2010 alle 2.34 nella rubrica Diario.

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